Archivio mensile:aprile 2016

°° “Prendevo in giro i vegani.. poi lo sono diventata anch’io”- Storia di un Cambiamento Inaspettato °°

Estremisti. Pazzi.
Ecco quali aggettivi attribuiva ai vegani Sonia Leone, una ragazza come tante, protagonista oggi di questo articolo. Aggettivi molto ricorrenti soprattutto nel web, dove è facile criticare e dove la scelta di non sostenere la mattanza delle altre specie viene vista come estrema da coloro che invece finanziano i macelli.
Nonostante il suo amore per gli animali e il suo sentirsi animalista, Sonia era solita mangiare carne e pesce come le persone che la circondavano e proprio non riusciva  a capire come alcuni potessero decidere di privarsi di un gesto così normale.
In fondo, da che mondo e mondo alcune tipologie di animali l’uomo le aveva sempre allevate per scopo alimentare e decidere di diventare vegani non avrebbe comunque cambiato niente.
Sonia quindi era la classica persona dall’alimentazione normale che mai si sarebbe sognata di privarsi dei piaceri della tavola.
Ignara che di li a poco il cambiamento sarebbe arrivato eccome….

Perchè la presa di coscienza sulla sofferenza degli animali e su quanto si può fare per evitarla è come quando t’innamori: capita all’improvviso quando meno te lo aspetti, e tu non puoi fare altro che lasciarti trascinare dai sentimenti.

sonia leoni.jpg

 

Cara Carmen, ti scrivo per raccontarti la mia esperienza…
Alla fine ho preso coraggio ed ho deciso di farlo!

Tutto ebbe inizio quasi tre anni fa con un video fatto dall attore Peter Dinklage, per quanto banale o stupido possa sembrare la cosa.
Peter aveva fatto un video shock su ció che realmente accade negli allevamenti intensivi.
All’inizio leggendo ” video shock” pensai che si trattasse di qualcosa di diverso, ma io lo aprii lo stesso.
La realtà che mi si presentò davanti fu più dura di quanto pensassi.
Avrei dovuto immaginare ció che realmente accadeva in quei luoghi orribili, ma come la maggior parte delle persone anche per me credere nella bella storiella del praticello felice sul quale vengono fatti vivere era piú semplice da accettare.

Anche se la carne mi era da sempre piaciuta e mi definivo addiritturaanimalista, una parte di me sapeva bene che l’essere animalista implicava anche il NON consumare la carne.
Ignoravo da tempo questo pensiero ma dopo quel video per la prima volta cominciai a pensare…
Dopo quella terribile visione della cruda realtà, aiutata da mio fratello che era vegetariano ormai da un anno, iniziai ad eliminare piano piano la carne ed il pesce diventando vegetariana a mia volta.
Per me aver eliminato quegli alimenti era già tanto, quindi quando mi parlavano delle persone vegane che addirittura ne escludevano i derivati dicevo che erano dei pazzi, che era da estremisti ecc ecc.
Le solite cavolate che le persone ignoranti dicono, e che divevo anch’io, perchè (non mi vergogno a dirlo) ero IGNORANTE.
Ignoravo una realtá dei fatti che probabilmente mi risultava ancoradifficile da accattare.

Dopo un bel po di tempo un giorno cominciai a fare ricerche riguardo all’alimentazione vegana.
Fu in quel preciso momento che l’idea di diventarlo mi balenó in testa.
Trovai i miei genitori contrari a questa scelta perchè anche loro erano pieno di pregiudizi, ma non mi feci condizionare.
Nel giro di pochi giorni eliminai qualunque prodotto di origine animale. Mi documentai, comprai libri, riviste, e sperimentai diverse ricette che risultarono deliziose ed ottime.
Eliminai anche ogni prodotto che fosse sperimentato sugli animali e riuscii finalmente ad avere la coscienza pulita.
Da quel momento in poi potevo definirmi animalista.
Da quel momento in poi potevo vivere in pace con me stessa e con tutto ció che mi circondava.
Mio fratello e mia cognata ( anche lei vegetariana) intrapresero poco dopo la stessa scelta e diventarono vegani.
Con tutti questi cambiamenti i miei genitori ridussero in modo significativo il consumo di carne.
Anche la mia migliore amica diventò vegetariana e adesso sta cercando di passare all’alimentazione vegana.
Tante altre persone per me importanti hanno cambiato stile di vita ed alimentazione.

Finalmente sono felice.
Sono fiera di me stessa e della mia scelta.
Non torneró piú indietro.
Ora so che cosa significa essere in pace con se stessi e con gli altri, qualsiasi forma abbiano e di qualsiasi specie siano.

Sono felice anche che esistano persone come te, Carmen, che combattono per rendere il mondo un posto migliore.
Spero che in futuro ve ne siano sempre piú, magari le stesse che oggi, come accaduto a me ieri, deridono l’alimentazione vegan.

Spero che l’esperienza di Sonia, che ringrazio, possa far arrivare a tutti ancora più chiaramente il messaggio: il futuro è vegan.

°° [Ricetta] Pan Biscotto Vegan con Cuor di Gianduia Il Modicano °°

La ricetta che vi propongo in questo nuovo articolo non è semplicemente buona solo per le papille gustative, lo è anche perchè i suoi ingredienti sono tutti naturali, bio e (cosa importantissima) di origine vegetale!

Si tratta di cuoricini di pan biscotto farciti con crema spalmabile alle nocciole Cuor di Gianduia  Il Modicano.
Spettacolari sia a colazione che a merenda.
Fragranti al punto giusto e super golosi!

Vediamo insieme come prepararli in casa in poco tempo 🙂 .

Ingredienti per 7 cuori
– 350 g di farina di grano tenero biologica
– 120 ml di latte di soia dolcificato ( 1 bicchiere)
– 4 cucchiai colmi di zucchero di canna integrale
– 4 cucchiai di semi di mais
– 1 bustina di lievito in polvere istantaneo bio
– 1 pizzico di sale
Cuor di Gianduia Il Modicano
– zucchero a velo

Preparazione
In una ciotola da cucina versate la farina. Aggiungete lo zucchero, il pizzico di sale e il lievito secco. Mescolate bene gli ingredienti tra loro e poi aggiungete un po’ alla volta il latte di soia e l’olio di semi di mais.
Lavorate l’impasto con le mani fino ad ottenere un panetto morbido.
Stendetelo e con l’aiuto di una formina a cuore (o quella che preferite) realizzate gli stampi che andrete poi a posizionare su una teglia da forno.
Infornate i cuori a 160° per circa 15 minuti.
Terminata la cottura lasciate che si raffreddino in forno.
Una volta diventati tiepidi estraete la teglia e tagliate i cuori a metà con un coltello dalla lama in ceramica (perfetto per evitare che si sbriciolino i cuori, n.d.r).
Spalmate una discreta quantità di crema Cuor di Gianduia Il Modicano sulla superficie della parte inferiore e coprite con quella superiore.
Per decorare i cuori basterà una spolverata di zucchero a velo e qualche goccia di Cuor di Gianduia Il Modicano.

Ecco il mio pan biscotto vegan! 🙂

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Realizzare questi dolcini è davvero semplicissimo.
Il successo è assicurato sia se si preparano per i piccini, sia per i grandi.
La crema Cuor di Gianduia Il Modicano, realizzata col 47% di nocciole siciliane, da un tocco unico al pan biscotto al latte di soia.
Niente da invidiare ai dolci classici ai quali ci hanno abituato, pieni di zuccheri raffinati e  magari di cioccolato di bassa qualità.

cuoricini

Se non avete ancora mai provato la crema Cuor di Gianduia, questo potrebbe essere il momento perfetto per farlo!
L’azienda Il Modicano infatti dedica a voi lettori di
Think Green Live Vegan Love Animals uno sconto esclusivo del 10% sul totale degli acquisti fatti sull’e-shop, dove potrete trovare creme spalmabili, tavolette di cioccolato biologico, cioccolato bianco di soia e tanto altro.
Per usufruire dello sconto basterà inserire ” Thinkgreen ” nell’apposito spazio dedicato ai coupon/buoni.

sconto il modicano

Buona merenda e buon shopping con Il Modicano!

Carmen.

°°[Ricetta] Crêpes Lilla ai Mirtilli e Ripieno di Banane °°

Voglia di un dolcino da preparare in massimo 15 minuti ma che sia in grado di riempire e di avere una bella presenza?
La soluzione è puntare sulle crêpes !
Come vi ho mostrato in altri articoli, le crêpes sono davvero versatili e si possono preparare in tantissimi modi diversi, giocando a combinare insieme sapori e colori. Ve le ho proposte semplici con la marmellata, dark al cioccolato e oggi invece..sorpresa!

Vi spiego come si preparano al gusto di mirtillo con ripieno di banane, con una fantastica colorazione lilla! 🙂 .
Vediamo insieme 🙂

Ingredienti per 3 crêpes
– 50 g di farina biologica di tipo 0
– 1 vasetto di yogurt di soia ai mirtilli
– Latte di soia quanto basta
– 1 cucchiaio di olio di semi di mais
– Sciroppo d’agave
– 2 banane

Procedimento
Prendete una ciotola da cucina e versatevi all’interno la farina di tipo 0. Prendete il vasetto di yogurt di soia ai mirtilli ( del marchio che preferite (io ho usato quello ALPRO, buonissimo!) e con l’aiuto di un cucchiaio fate cadere lo yogurt sulla farina. Mescolate con una frusta e nel frattempo aggiungete il latte di soia (va bene anche dolcificato o alla vaniglia) stando attenti a non far formare grumi.
Una volta ottenuto un composto fluido al punto giusto (non deve essere troppo liquido) aggiungete il cucchiaio di olio di semi di mais e mescolate bene.
A questo punto prendete una padella antiaderente da crêpes e dopo averla fatta scaldare sul fuoco medio versate una parte del contenuto della ciotola. Aiutatevi se necessario con una spatola in silicone per stendere meglio il composto sulla superficie della padella.
Dopo qualche minuto, con l’ausilio di un coltello dalla punta tonda, sollevate delicatamente i bordi per verificare che il lato sia cotto.
Servendovi di una spatola larga sollevate la crêpe e giratela dall’altro lato per la seconda fase della cottura.
Nel frattempo prendete le banane e iniziate a tagliarle a fettine sottili con un coltello con lama in ceramica (non ossida gli alimenti come quelli in lama metallica).
Trascorsi due o tre minuti circa la crêpe sarà pronta, dunque farcitela con alcune fette di banana disponendole su una mezzaluna di crêpe . Coprite il tutto con l’altra metà e poi piegate ancora una volta fino ad ottenere uno spicchio di 90°.
Decorate la superficie con altri pezzetti di banana e passateci su un filo di sciroppo d’agave.

Il risultato sarà indicativamente come il mio ^-^

lilla.jpg

Veramente buonissima, soprattutto se appena preparata calda!

Buon appetito e… alla prossima ricetta :-*


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