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°° Lettera Aperta a Massimiliano Rosolino: A Ciascun Figlio il Latte della Propria Madre °°
Da circa un anno viene diffusa in tv e sulle riviste una pubblicità firmata APTAMIL che ha come testimonial il nuotatore campione olimpico Massimiliano Rosolino.
La réclame si prefigge di promuovere il prodotto venduto dall’azienda: latte “crescita” per bambini.
Nello spot Massimiliano afferma:
<<Ho vinto un oro olimpico, ma il successo più grande l’ho raggiunto diventando papà di due splendide bambine. Credo che le prime scelte che facciamo noi genitori siano importantissime per la loro salute futura, a partire dalla nutrizione.
Per mia figlia, dopo l’anno, ho scelto il latte Aptamil Crescita 3 con Nutra+. Aptamil Latte Crescita, il suo futuro è nelle tue mani>>.
L’atleta, proprio grazie alla decisione di promuovere questo prodotto, ha già ricevuto nel 2016 una lettera di critica da parte di associazioni nate in tutela dell’allattamento materno (IBFAN Italia, con AICPAM, CreAttivamente Ostetriche, La Leche League Italia, Il Melograno, MAMI e MIPPE), che hanno sottolineato con prove scientifiche alla mano che questi surrogati artificiali siano inutili, costosi e addirittura dannosi.
Ciò di cui non si è tenuto di conto, che novità, è invece un aspetto ancor più grave del prodotto sponsorizzato da Massimiliano: la ripercussione negativa sulla libertà e sulla vita degli animali coinvolti.
Aptamil latte crescita infatti ha tra gli ingredienti il latte di origine animale e addirittura OLIO DI PESCE.
Lista completa degli ingredienti.
Latte scremato in polvere, lattosio, sieroprodotti del latte in polvere (siero demineralizzato, concentrato di sieroproteine), maltodestrine, GOS (Galatto-oligosaccaridi) da latte (in polvere) 12%, olio di palma, olio di semi di girasole, olio di semi di colza a basso contenuto di acido erucico, dipotassio idrogeno fosfato, tricalcio fosfato, FOS (Frutto-oligosaccaridi) 0,84%, olio di pesce, calcio carbonato, trimagnesio dicitrato, tripotassio citrato, acido L-ascorbico, sodio cloruro, aroma latte, emulsionante: lecitina di soia, potassio cloruro, sodio L-ascorbato, solfato ferroso, zinco solfato, colecalciferolo, DL-α-tocoferil acetato, calcio D-pantotenato, cianocobalamina, acido folico, nicotinamide, DL-α-tocoferolo, retinil palmitato, riboflavina, D-biotina, piridossina idrocloruro, tiammina idrocloruro, potassio ioduro, fitomenadione
Dal momento che attraverso questo blog dal 2006 mi prefiggo di dare voce a chi non ne ha, ho ritenuto opportuno e necessario scrivere la seguente lettera aperta all’atleta, reo nell’etica per aver anteposto l’introito economico (derivato dall’attività promozionale) alla vita stessa degli animali.
Caro Massimiliano Rosolino.
Da circa un anno mi capita di sentire le tue belle parole sull’importanza della crescita dei bambini nella pubblicità alla quale hai deciso di prendere parte come testimonial. Ti fanno dire che le scelte che i genitori prendono per i propri figli sono importantissime, soprattutto per quanto riguarda la nutrizione, e questo è vero.
Sono sicura lo pensi sul serio anche tu, lontano dal copione.
La salute futura dei figli è nelle mani dei genitori, verissimo anche questo.
Come tutti i genitori del mondo è naturale che le persone si preoccupino per chi hanno dato alla luce.
Ben vengano l’istinto di protezione e la volontà e il desiderio di dare loro il meglio.
Questo, però, a condizione di non ledere nessuno. Perché quando si fa del male a qualcuno per il bene di qualcun altro non si parla più di istinto di protezione ma di egoismo.
Sai Massimiliano, anche gli animali si sentono in dovere di difendere e tutelare i loro figli. Le mamme di tantissime specie sono molto protettive e per anni accudiscono i propri piccoli difendendoli da pericoli che minacciano la loro salute o la loro vita.
Le vacche, per esempio, hanno cura dei loro vitellini per oltre 3 anni. Li allattano e insegnano loro a camminare, come alimentarsi bene, per molto tempo.
Sai cosa fanno le mamme dei vitellini, Massimiliano?
Cercano di difendere i loro cuccioli da ogni sorta di pericolo.
Sai qual è il pericolo più grande per i vitellini, Massimiliano?
Il GENERE UMANO.

Isolati, cercano un contatto tra di loro
La specie umana da secoli ha deciso, senza chiederlo a nessuno, di diventare un fiero parassita di altri mammiferi. Con la crudeltà che solo l’umanità sa avere, viene imposta la gravidanza a migliaia di femmine che si vedono protagoniste di veri e propri abusi sessuali. In natura infatti esse avrebbero la libertà di scegliersi il partner con cui accoppiarsi per portare avanti la specie. Nelle stalle dove vengono segregate, private della loro libertà invece esistono solo braccia umane che senza tanti complimenti si introducono nella vagina delle povere schiave, con l’intento di spruzzare con lunghe siringhe lo sperma maschile raccolto non con metodi meno eleganti.
Dopo una lunga gestazione fatta di poco spazio innaturale dove spendere la vita, ecco il parto. Uno degli atti più belli che un individuo femminile possa compiere nella sua esistenza, messo alla mercé degli “allevatori”.
La gioia che qualsiasi animale, umano o non umano, può provare nel veder nascere il proprio figlio lascia presto il posto a dolore e senso di privazione.
Nell’industria alimentare i cuccioli sono solo uno scarto. La gravidanza è solo un mezzo per ottenere il latte, il vero fine di tutto questo accanimento.
Le vacche vengono presto legate a macchinari che stimoleranno la secrezione mammaria ad aumentare, talmente tanto da trasformare gli animali stessi in macchine da produzione. Nel frattempo. i legittimi proprietari di quell’alimento così prezioso vengono allontanati per sempre: alimentati in modo artificiale per qualche mese, e poi macellati, oppure uccisi subito. Chissà poi se un vitellino sotterrato vivo sia più fortunato di uno illuso di poter essere lasciato in vita e poi macellato senza pietà.
Caro Massimiliano..
L’abominio nei confronti della natura qui sopra descritto accade ogni giorno, tutti i giorni. Da un anno, anche grazie a te, che per notorietà (?) o forse per lucro hai deciso di schierarti dalla parte di chi finanzia, comprandone la materia, l’industria dello sfruttamento animale.
Nella pubblicità dici di avere due figlie stupende.
Lo sai che nelle “fabbriche di vacche da latte” le figlie stupende prendono il posto delle loro madri quando ormai sono sfinite e pronte per essere mandate al macello?
Ti aggraderebbe l’idea se lo stesso trattamento che viene riservato alle vitelline spettasse anche alle tue figlie? Perché favorire la vita dei propri figli a discapito di quelli degli altri?
Perché ammettere di avere a cuore la salute dei più piccoli quando poi, se di specie diversa, se ne incentiva la morte e la sofferenza?
Perché decidere di sostenere con la propria personalità pubblica un’azienda che grava sulla libertà degli animali?

Vitellino lasciato morire in un allevamento
Credimi Massimiliano, non ti fa per niente onore l’aver associato la tua persona ad un prodotto che si erge sullo sfruttamento di tantissime vite, a maggior ragione se il prodotto è un qualcosa di superfluo.
Mi auguro tu possa riflettere sul male che hai arrecato indirettamente a questi bellissimi esseri sfruttati per business.
Mi auguro anche che le persone non seguano il tuo consiglio inserito nella réclame, e che siano intelligenti abbastanza da capire che a ciascun cucciolo spetta il latte solo e soltanto della propria madre. Chissà, magari lo capiranno in futuro anche le tue figlie, diventando adulte più consapevoli e rispettose degli altri ospiti di questo pianeta.
– Carmen
°° [Recensione] Erbolario – Olio&Olio Lucentezza Capelli °°
Ho un debole per Erbolario, lo ammetto.
Scoprii il nome di questa azienda quando avevo 8 anni.
Ricordo ancora i campioncini che la zia di Roma portava alla mia nonna. All’epoca nei paesino dove viveva lei non c’era una vasta scelta di prodotti come accadeva invece nelle grandi città.
Nonna teneva i campioncini in un cestino di legno intrecciato, appoggiato sopra un ripiano in bagno.
Le bustine erano colorate, con delle illustrazioni piacevoli da guardare. Alcune raffiguravano dei bambini perché contenevano detergenti specifici per i più piccoli.
Mi divertivo a leggere gli ingredienti e le informazioni riportate sul retro. Avevo imparato a leggere qualche anno prima e adoravo mettere in pratica le mie conoscenze.
Solo un decennio dopo ho avuto modo di provare Erbolario concretamente, rimanendo stupita per la qualità dei loro prodotti.
Finite le lezioni al liceo, nel tragitto verso la fermata del pullman passavo sempre davanti ad un’erboristeria di Empoli che aveva questo marchio. Passa e ripassa capitava di provare i tester, e ovviamente di fare qualche acquisto con i soldi guadagnati lavorando nel fine settimana.
Oggi di Erbolario posso dire di esserne diventata una cliente affezionata. Da oltre 3 anni il mio profumo è Accordo Viola. Per la doccia uso saponette e bagnoschiuma fruttati e floreali, ed ho anche testato l’efficacia dei solari al mare.
Adoro questo marchio italiano non solo per i prodotti che propone ai clienti ma anche, e soprattutto, per l’etica aziendale: tutto è made in Italy e non testato su animali (certificazione Icea per LAV e Leaping Bunny, cosa chiedere di più?).
Oggi, attraverso questo articolo vi parlo di un nuovo prodotto Erbolario che ho avuto modo di provare: Olio&Olio Capelli all’Argan.
Ho scoperto la buonissima linea all’Argan a dicembre.
Come regalo di natale ho ricevuto da parte del mio ragazzo un set di prodotti con questa fragranza. Così, oltre ad amare lui mi sono ritrovata ad innamorarmi anche dei prodotti che ha scelto come regalo per me 😀
Curiosando sul sito de l’Erbolario ho appurato che la linea è una delle più ampie, con prodotti che vanno dalla detersione dei capelli alla cura della pelle.
Una mattina, prendo visione della gamma completa nel negozio fisico Erbolario a Pisa in Corso Italia, ho ricevuto in omaggio dalla gentilissima titolare un campione di olio per capelli all’Argan.
Non potevo non provarlo subito!
La bustina conteneva qualche ml di prodotto, quantità giusta per un’applicazione completa anche su capelli lunghi e folti come i miei.
Ho spalmato sui capelli l’olio partendo dalle punte per poi arrivare quasi alla radice.
Il profumo del prodotto era fantastico come tutta la linea Argan (note di nocciola e vaniglia, le adoro!). Dopo mezz’ora di posa ho provveduto a lavare i capelli con lo shampoo che uso da ormai 3 anni (Bema Cosmetici, n.d.r) applicando poi il balsamo come sempre.
Dopo aver proceduto con phon e spazzola (di legno) ho notato da subito che i capelli erano davvero più morbidi del solito.
Passata poi la piastra invece ho constatato che la lucentezza era aumentata eccome.
Eccovi un selfie-testimonianza! 🙂

Ho trovato il prodotto così buono che è il prossimo nella lista dei futuri acquisti.
Profumo gradevole, ingredienti buoni, risultati ottimi.
Non appesantisce il fusto, lo lucida e lo rende setoso per davvero.
Personalmente credo che i capelli siano una parte importantissima del nostro corpo che merita le giuste attenzioni. Per questo motivo decido sempre di utilizzare esclusivamente shampoo e balsamo naturali e altri prodotti 100% vegetali in grado di esaltarne la bellezza.
Se siete in cerca di un prodotto giusto per rendere i vostri capelli ancora più belli, sia lisci che ricci, posso consigliarvi con estrema soddisfazione Olio&Olio all’Argan Erbolario.
– Carmen.
°° [Europa] Mai più Gabbie negli Allevamenti di Conigli °°
Condivido con voi il comunicato stampa di Animal Equality Italia
ricevuto da Pompea Gualano di Iwy Ethical Communication and Pr – Milano.
Voto storico oggi al Parlamento Europeo spiana la strada per il divieto dell’uso di gabbie negli allevamenti di conigli.
Animal Equality, insieme con i suoi sostenitori, ha fatto pressioni sui deputati di tutta Europa, grazie all’invio di oltre 120,000 email, sostenendo questa iniziativa a favore dei conigli d’allevamento.
Bruxelles, 14 marzo 2017.
Con 410 voti a favore, 205 contrari e 59 astensioni, il Parlamento Europeo ha votato oggi a favore di misure volte a migliorare le condizioni dei conigli d’allevamento in tutta Europa. La proposta, presentata dal parlamentare Stefan Eck, spiana la strada all’introduzione di una normativa che consegnerà al passato le gabbie per l’allevamento di conigli.
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Questo risultato storico allevierà notevolmente la sofferenza a cui sono sottoposti 340 milioni di conigli ogni anno negli allevamenti europei. Animal Equality e i suoi sostenitori hanno esercitato pressione sul Parlamento europeo tramite l’invio di oltre 120,000 email a tutti gli eurodeputati, invitandoli a votare a favore di questa iniziativa volta a proteggere i conigli d’allevamento. A livello internazionale, volti noti come Evanna Lynch, Victoria Estate, Peter Egan e Dave Spikey hanno appoggiato la campagna dell’organizzazione.
In Europa ogni anno vengono macellati circa 340 milioni di conigli, la quasi totalità dei quali vengono allevati in gabbie di batteria. Un numero spaventoso, soprattutto se si considera che il tasso di mortalità nelle gabbie è estremamente elevato, tra il 15-30%. Questo dato, superiore a quello di qualsiasi altro animale d’allevamento, è dovuto al fatto che i conigli sono animali molto delicati e dunque particolarmente sensibili ai maltrattamenti a cui sono sottoposti negli allevamenti. Inoltre, nonostante il coniglio sia il secondo animale più allevato in Europa, ad oggi non esistono requisiti minimi obbligatori per la loro protezione.
«Quella di oggi è una svolta storica. Confinare gli animali in gabbie minuscole per tutta la vita è una delle pratiche più crudeli dell’industria alimentare, ma presto, per i 340 milioni di conigli allevati all’interno dell’Unione Europea, potrebbe essere solo un ricordo»
ha dichiarato Matteo Cupi, direttore esecutivo di Animal Equality Italia, a seguito della votazione.
Le immagini delle investigazioni di Animal Equality svolte all’interno degli allevamenti di conigli in Spagna e in Italia sono state determinanti per questa storica decisione. Le indagini, realizzate all’interno di oltre 75 allevamenti, hanno svelato il dolore e la sofferenza a cui sono costretti i conigli in gabbia: ferite aperte e infette, corpi senza vita lasciati a decomporsi nelle stesse gabbie dei compagni vivi, e episodi di cannibalismo causati dalle condizioni innaturali e di stress.
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Con questo voto, il Parlamento dell’Unione Europea ha incaricato la Commissione Agricola di elaborare le norme minime per la protezione dei conigli d’allevamento. Questo processo richiederà probabilmente diversi mesi di tempo, ma Animal Equality si impegnerà a mantenere alta la pressione sulle istituzioni competenti, fino a che la volontà del Parlamento e dei cittadini diverrà realtà.
Questo è solo il primo passo: abolire le gabbie non equivale ad eliminare la crudeltà, ma significa ridurre considerevolmente la sofferenza di 340 milioni di conigli in tutta l’Unione Europea.
Fonte video investigazioni: https://www.youtube.com/watch?v=N6bmFvAypC0
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Evanna Lynch – Attrice
Animal Equality è un’organizzazione internazionale dedicata alla protezione degli animali allevati a scopo alimentare, presente in Italia, Germania, Spagna, Regno Unito, Messico, Brasile, India e Stati Uniti. Conta più di tre milioni e mezzo di simpatizzanti e svolge la sua missione tramite attività di sensibilizzazione, divulgazione e investigazioni volte a promuovere cambiamenti sociali e legislativi a favore degli animali. Lo staff di ogni Paese è guidato e formato da professionisti altamente qualificati con vari anni di esperienza nelle attività in difesa degli animali. Animal Equality lavora perché ogni animale possa avere una voce, una vita priva di dolore e sofferenza e per ottenere un efficace cambiamento nei comportamenti della Società attuale. Lo strumento principale e più efficace utilizzato dall’associazione sono le investigazioni, capaci di sensibilizzare l’opinione pubblica, con l’obiettivo di costringere i poteri decisionali a prendere dei provvedimenti, svelando orrori e maltrattamenti subiti dagli animali per il loro sfruttamento e che si celano molto spesso proprio dietro prodotti di normale acquisto quotidiano.











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